FONDI SANITARI

I Fondi Sanitari Integrativi sono forme di mutualità volontaria, sorte per sopperire al bisogno di integrazione del Sistema Sanitario Nazionale. 
Il Legislatore sin dalla legge n. 883/1978 istitutiva del Sistema Sanitario Nazionale enunciava, tra le forme di integrazione, i Fondi Sanitari Integrativi lasciando libertà alle famiglie e ai datori di lavoro di integrare le forme di assistenza sanitaria pubblica con forme private di assistenza, mediante l’adesione volontaria ad un fondo aperto o chiuso (per determinate categorie di lavoratori).
Con successivo intervento il legislatore, per mezzo del Dlgs 502/1992, disciplinava il riordino della materia sanitaria, delineando percorsi alternativi e complementari che segnavano il confine tra Sanità Pubblica e Sanità Integrativa, facendo espresso riferimento alla costituzione dei Fondi Sanitari Integrativi.
L’intento era chiaro, bisognava far fronte all’invecchiamento della popolazione, continuando a garantire un’assistenza di qualità senza lunghe e scoraggianti liste d’attesa. Un intento che il Sistema Sanitario Nazionale non era più in grado di rispettare da solo.  Per questo, venne incentivata la costituzione dei Fondi Sanitari Integrativi al Sistema Sanitario Nazionale, garantendo agevolazioni fiscali e contributive per gli aderenti. 
L’obiettivo era quello di consentire non solo forme di assistenza che integrassero quelle del Sistema Sanitario Nazionale, ma anche di agevolare i cittadini nella fruizione di prestazioni a pagamento, alle quali si era dovuti ricorrere non potendo beneficiare di quelle offerte dal Ministero della Salute.
La disciplina veniva ulteriormente ripresa ed ampliata nel 2010 grazie al Ministro Sacconi. Il Decreto Ministeriale che venne emanato, imponeva ad ogni fondo di destinare almeno il 20% delle risorse raccolte a favore di prestazioni di particolare utilità destinate agli iscritti al fondo.
Ad oggi la disciplina prevede particolari agevolazioni fiscali per gli aderenti ad un Fondo Sanitario Integrativo, sia esso costituito da Società di Mutuo Soccorso che da Casse di Assistenza Sanitaria regolarmente iscritte presso l’anagrafe dei fondi sanitari integrativi:
-    le Imprese,secondo le disposizioni dell’art. 51 TUIR, possono dedurre un importo massimo di 3.615,20 euro a dipendente.
-    I singoli individui, qualora volessero aderire volontariamente, per se stessi e per i propri familiari potranno detrarsi ogni anno il 19% dei contributi versati all’interno di un fondo sanitario integrativo fino ad un importo massimo di 1.291,15 euro.